“Come dovrà essere programmato il nuovo ambiente? E’ successo tutto così lentamente che la maggior parte degli uomini pensava non fosse mai successo”.
THX 1138 è il nome del protagonista di questa storia.
Un uomo del futuro, abitante di una città sotterranea, un guscio nel sottosuolo terrestre altamente tecnologico, dove vive insieme al resto dell’umanità. Nella società del futuro ogni norma di vita è assegnata: il corpo e la mente delle persone sono controllati da un avanzato sistema computerizzato e la legge impone di essere costantemente sedati con un farmaco chiamato Entrocene, allo scopo di inibire ogni stimolo sessuale e mantenere elevata la concentrazione sul lavoro.
I rapporti sessuali sono severamente proibiti, la procreazione avviene tramite fecondazione artificiale e lo sperma viene prelevato meccanicamente dagli uomini durante la permanenza nelle proprie stanze. L’unica forma di eccitazione consentita è uno stimolo indotto dalle immagini olografiche proiettate da una tv tridimensionale.
THX condivide il suo spazio con una donna, LUH, assegnatagli dal programma gestionale.
A sconvolgere la predeterminata esistenza di THX sarà proprio il sentimento d’amore della sua compagna: infatti LUH, dopo aver sospeso di nascosto la propria “terapia” di sedativi, da qualche tempo sta segretamente sostituendo anche la sua dose giornaliera di Entrocene con un altro farmaco, l’Enervat, per risvegliare la coscienza assopita di THX.
Al principio THX non riesce a capire cosa gli stia succedendo, l’astinenza dall’Entrocene causa squilibri chimici al suo organismo e nonostante non ne sia consapevole sospetta che LUH ne sia in qualche modo responsabile.
Nella disperazione cerca il conforto della fede. La società del futuro mette a disposizione di ogni individuo un’intelligenza artificiale, la Unicappella, un volto di Gesù interattivo:
- Il mio tempo è tuo, ti ascolto.
- Le cose non è che vadano bene.
- Sì, ti ascolto.
- La mia compagna si comporta in modo molto strano, non so spiegarlo, io stesso non è che mi senta molto bene…
- Eccellente.
- Sento che mi sta succedendo qualcosa di strano, qualcosa che non capisco…
- Potresti essere più specifico?
- I sedativi, sto prendendo l’Entrocene ma non sembra abbastanza forte, non riesco a concentrarmi.
- Tu sei un vero credente, una benedizione delle masse, tu sei un soggetto del divino creato a immagine dell’uomo dalle masse, per le masse, sii grato di avere un’occupazione, lavora sodo, previeni gli incidenti e sii felice. Sii grato per avere il commercio, compra di più, compra di più, compra e sii felice.
Ma THX quella sera stessa ha una crisi d’astinenza e sviene. Al risveglio la sua compagna rivela finalmente i suoi sentimenti e i due fanno l’amore, anche sapendo di essere spiati dalle onnipresenti telecamere del centro di videosorveglianza collettiva.
LUH ha un piano: vorrebbe fuggire insieme al suo uomo, andare insieme a vivere nella sovrastruttura della città ma per riuscirci dovrebbero superare molti ostacoli. L’indomani infatti a THX spetta l’ultimo turno di lavoro nella fabbrica dove gli uomini assemblano con procedure guidate gli stessi automi poliziotto da cui vengono dominati.
Purtroppo, l’astinenza dai sedativi non consentirebbe di mantenere l’elevata concentrazione necessaria alle delicate operazioni d’installazione degli oscillatori Mb, ed allo stesso tempo se THX assumesse ancora l’Entrocene il condizionamento mentale lo indurrebbe a denunciare LUH per mancata assunzione di droghe…
Come fare?
I due decidono di rischiare, affronteranno l’indomani facendo a meno dei sedativi.
Accade l’inevitabile incidente sul lavoro.
“THX 1138, ritrarre, stai interferendo coi moduli logici. Modalità alfa. Il livello di radiazione è 9. Stai entrando nella fase critica”
La centrale di controllo registra un inconsueto aumento della frequenza respiratoria, anomalie nelle onde cerebrali e del tasso di adrenalina, THX dopo essere stato sottoposto ad un blocco mentale per essere immobilizzato viene immediatamente segnalato per astinenza da sedativi ed arrestato.
Gli automi poliziotto lo conducono in prigione ripetendo ossessivamente: “Andrà tutto bene. Sei nelle mie mani, sono qui per proteggerti, non hai un altro posto dove andare”.
Al processo l’accusa chiede formalmente la “distruzione” di THX, nella società del futuro non esistono infatti le parole omicidio o assassinio.
“Si è palesemente concesso ad atti erotici nonostante il divieto, la società ha il dovere di purificarsi dalla perversione”.
Fortunatamente per THX, il giudice respinge la richiesta dell’accusa e sentenzia:
“Le masse hanno vinto. L’imputato va usato e non distrutto”.
THX viene giudicato incurabile, sottoposto a procedure di condizionamento mentale e usato come cavia per il collaudo di nuovi sistemi di controllo delle masse.
Nel frattempo anche LUH è stata arrestata: è colpevole di essere incinta.
I due riescono a scambiarsi l’ultimo addio prima di andare incontro ai rispettivi destini: LUH sarà “distrutta” e THX ricondotto in prigione, dove non si darà pace finchè non riuscirà ad evadere.
A bordo di un veicolo rubato THX si dirige alla velocità di 230 miglia orarie attraverso il canale veicolare sinistro della città sotterranea, inseguito dagli agenti meccanici.
Raggiunge il limite del guscio, fuggendo a piedi attraverso i limiti periferici popolati dalle colonie di scimmie antropomorfe, dove inizia ad arrampicarsi risalendo su per i condotti, verso la superficie della Terra.
In quel momento la centrale di controllo decreta la sospensione del progetto THX perchè i costi dell’operazione hanno superato il tetto massimo di spesa previsto.
“Dobbiamo rientrare. Questa è la tua ultima occasione per tornare. Non hai nessun posto dove andare, non puoi sopravvivere fuori dal guscio. Vogliamo solo aiutarti. Questa è la tua ultima occasione”.
Senza alcuna esitazione THX continua a risalire e finalmente riesce a raggiungere l’esterno.
Esce fuori dal lungo passaggio che conduce alla città sotterranea ed ecco, lo vede, per la prima volta nella sua vita, il sole al tramonto, rosso, bellissimo, infuocato: è libero.
(”THX 1138″, 1970. Regia di George Lucas. Produttore esecutivo Francis Ford Coppola.
Starring Robert Duvall, Donald Pleasence, Don Pedro Colley, Maggie McOmie, Ian Wolfe)